Centro Diurno Anziani Fragili CEDAF

Centro Diurno Anziani Fragili

 

L' Associazione ha avviato nel 2002 in convenzione con il Municipio IX di Roma Capitale il Centro Diurno per Anziani Fragili di Trigoria.

Il Centro copre un area di circa 500 mq. ed è inserito nell’ambito delle strutture dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, a sud dell’Eur, al confine con il Parco Naturale di Decima Malafede. La sede, circondata dal verde, è dotata di locali adeguati, ampie terrazze attrezzate e laboratori equipaggiati

Attualmente l’Associazione assiste 50 anziani, che frequentano il Centro due, tre o quattro giorni alla settimana dal lunedì al venerdì.

Le persone, prelevate a casa la mattina, trascorrono l’intera giornata al Centro e in serata vengono riaccompagnate alle loro abitazioni.

Durante la giornata gli anziani partecipano a diverse attività, previste, giorno per giorno, nel “Programma integrato delle attività”, studiato appositamente per coinvolgere ed impegnare la loro persona. L’obiettivo è fortificare la persona anziana per aiutarla praticamente a recuperare, se possibile, mantenere ed anche sviluppare le proprie capacità psicofisiche.

La Metodologia

La Metodologia, ideata dall’Associazione ed impiegata nel Centro, si riassume nelle parole didattica del fare; si tratta di un fare insieme  finalizzato non a far passare il tempo all’anziano, quanto piuttosto a cercare di impegnare la sua persona, di coinvolgerla nelle singole attività, di mantenerla in contatto con gli altri, portandola ad usare le capacità psico-fisiche richieste nel normale agire.

Tale percorso di recupero e mantenimento si fonda su di un Programma integrato di attività (cognitive, espressive ed operative, psico-fisiche, sociali) che hanno una funzione strumentale atta a coinvolgere e mantenere attivo l’anziano in modo naturale ed interessante.

Il Programma integrato di attività

Il Programma, secondo uno scadenziario settimanale, prevede durante la giornata:

Attività cognitive

  • Rassegna stampa, svolta quotidianamente, con l’aiuto di un moderatore, sui  fatti del giorno.
  • Informatica: apprendimento dell’uso del computer.
  • Lingua inglese, attività che stimola la memoria.
  • Curiosità dal mondo: viaggi virtuali, con immagini e parole, nei più svariati paesi del mondo.

Attività espressive e operative

  • Recitazione-Teatro: laboratorio per la memoria, la gestualità, il lavoro in gruppo.
  • Decoupage, Ceramica, Decoro, Falegnameria: laboratori per la realizzazione di manufatti
  • Musica e canto, in collaborazione con il laboratorio teatrale.
  • Editoria: gli anziani, in veste di redattori, collaborano alla composizione del periodico dell’Associazione.
  • Sartoria e maglieria: laboratorio nel quale si opera per progetti.

Attività psico-fisiche

  • Attività motoria, esercizio quotidiano del sistema muscolare
  • Hata yoga, esercizi per imparare a gestire la tensione e il rilassamento.
  • Giochi da tavolo strutturati per mantenere attiva la mente e ed esercitare la memoria.

Attività affettivo/sociali

  • Il Vivaio, cura del verde svolta individualmente e in gruppo
  • Uscite mensili a luoghi storici e caratteristici della città.
  • Ricorrenze e feste: incontri in cui anziani, famiglie, volontari, si ritrova insieme Durante la settimana, il cappellano, a disposizione per incontri personali, celebra in Cappella la santa Messa nei giorni di Martedì e Venerdì.

All’ingresso, l’equipe psicopedagogica del Centro, conosciuta l’effettiva condizione psicofisica dell’anziano, redige il Piano di Assistenziale Individualizzato.

Nell’applicazione, particolare cura è rivolta a:

  1. Attivazione: inserimento nei diversi “laboratori” in base al piano individuale, stabilito in collaborazione con l’utente. Stimolazione cognitiva, motoria e affettivo-relazionale.
  2. Socializzazione: sostegno della persona nella frequentazione dei laboratori e nella partecipazione alle diverse attività previste
  3. Partecipazione sociale: stimolo delle relazioni interpersonali nel Centro e mantenimento di contatti col territorio (uscite, incontri con altre istituzioni, ecc).

 

La Valutazione della Qualità di Vita degli Anziani

Per la valutazione dello stato psico-fisico dell’anziano viene usato il software AQ (Ageing and Quality of life software), predisposto dalla Università Campus Bio-Medico di Roma, insieme alle Università di Perugia e di Udine, alla cui messa realizzazione ha partecipato anche l’Associazione Alberto Sordi.

Il test permette di valutare la Qualità della Vita, così come definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, articolata nelle dimensioni del benessere fisico-funzionale, cognitivo, benessere emozionale, sociale e spirituale.

Tale software permette di misurare il livello di benessere oggettivo e soggettivo di ciascun anziano e di ricavare indicazioni utili per conseguire l’obiettivo di mantenere il più a lungo possibile il livello di benessere o di migliorarlo nelle aree identificate come critiche.

Tutte le persone anziane, vengono valutate al momento dell’inserimento nel Centro Diurno e successivamente a scadenze periodiche definite, in modo da monitorare lo stato dell’anziano, e raccogliere indicazioni utili per modulare eventuali ulteriori interventi socio-educativi.

 

Andamento del Programma

L’aggregazione dei dati ricavati dalla Valutazione della singola persona e da quella complessiva del gruppo, derivante dal monitoraggio e la valutazione effettuata con periodicità degli indicatori riportati di seguito permette di mantenere sotto osservazione l’efficacia e l’efficienza del servizio e di intervenire con adattamenti puntuali che si rendessero necessari a seguito di fatti od esigenze riscontrate a livello di singoli e/o di gruppo. Gli indicatori presi in considerazione sono: l’inserimento, clima relazionale con gli operatori e con gli altri anziani, le offerte laboratoriali, il servizio di trasporto, la somministrazione dei pasti, la collaborazione con le famiglie e le comunicazioni/informazioni