Vivere meglio da anziani

I Quaderni della Collana “Vivere meglio da Anziani”

 A partire dal 2010 l’Associazione ha avviato un’iniziativa editoriale di più ampio respiro consistente nella pubblicazione della Collana “Vivere meglio da anziani”. La Casa Editrice Armando, che si caratterizza nel panorama italiano per una posizione di spicco nell’ambito della produzione editoriale relativa alle scienze umane, ha avviato con l’Associazione una proficua collaborazione che ha portato all’uscita della Collana con alcuni Quaderni.

Questo ulteriore impegno si fonda sul desiderio di contribuire, come testimoni privilegiati, all’ampio dibattito in atto sul fenomeno dell’anzianità che Istituzioni, famiglie e soggetti operanti nel sociale sono impegnati ad affrontare ed approfondire nei diversi ambiti di intervento.

L’Associazione, pertanto, ha deciso di mettere a frutto la ricca prassi esperienziale maturata nel corso degli anni e le ispirazioni di fondo che sostengono la realtà quotidiana del Centro Diurno, in una operazione di “rilettura”, e, in qualche modo, di sistematizzazione, che guardi alle più avanzate teorie e riflessioni che si vanno sviluppando in ambito antropologico, sociale, e medico-geriatrico. 

Tale operazione ha dato vita al primo Quaderno,“Longevità attiva - Teoria e pratica del Centro Alberto Sordi per anziani fragili” dove, anche con l’aiuto di docenti ed esperti della materia che offrono consulenza scientifica e collaborano a vario titolo con l’Associazione ed il Centro diurno, sono raccolti i fondamenti teorici e l’esperienza che hanno portato alla definizione del metodo dell’Associazione Alberto Sordi nell’attività di attenzione e servizio agli anziani fragili.

Dopo la prima operazione, in qualche modo, di consolidamento delle fondamenta teoriche e pratiche dell’operare dell’Associazione, nel secondo quaderno, “Le rughe parlano e insegnano”, la chiave di lettura del fenomeno anzianità emerge direttamente dalle voci degli interessati. Sono loro infatti che conducono, per così dire, il gioco da protagonisti assoluti, rendendoci partecipi, in prima persona, dei ricordi, delle esperienze e dei momenti più importanti di tutta una vita.

E così, insieme a loro, accantonando per un momento l’impegno del servizio e l’esercizio dell’apprendimento, ci è concesso il lusso di abbandonarci dolcemente al fluire dei sentimenti e della commozione, nella consapevolezza che le loro storie fanno parte della nostra stessa storia e che, senza di loro, non saremmo quello che siamo